We are allone

Regia Carlotta Piccinini

We are allone è un'opera che nasce su commissione per il progetto landvermesser.tv (landvermesser.tv/).
Il tema di questo lavoro è il muro di Berlino, entità narrata attraverso una successione di fotografie scattate nella città, nelle due diverse metà: dove si trova il muro originale, la topografia del terrore, e nell'East side gallery, dove il muro invece è stato ricostruito con gli stessi murales e graffiti, firmati sia da artisti famosi sia da “gente comune”.
Il lavoro, realizzato insieme al musicista _uC, è composto da una successione di oltre 500 scatti fotografici, spesso sovrapposti, e da un video intro. La colonna sonora, parte integrante di questo lavoro, è altrettanto complessa, in quanto composta da oltre 50 tracce audio.
Con we are allone (we are all one) Carlotta Piccinini e _uC, hanno voluto raccontare l'esperienza del muro di Berlino, come fatto storico, attraverso un sviluppo narrativo che ci conduce all'inizio nell'orrore della guerra, passando attraverso la paura e l'annichilimento totale dell'individuo ma che gradualmente ci porta verso la rivalsa, che sorge a sua volta dalla resistenza e dal quel moto irresistibile di libertà intellettuale e corporale che caratterizza l'essere umano stesso, nella sua natura più intima.
Infine we are allone vuole anche essere un'esortazione alla resistenza verso quella mentalità dominante, che trova le sue radici nel convincimento massificato alla paura, alla divisione e alla limitazione della libertà umana di movimento.
We are allone, utilizzando il muro di Berlino come metafora della negazione totale di una coesistenza condivisa e goduta dai singoli, ci vuole far sentire che invece questa dimensione esiste già, e resiste e cresce nelle nicchie della nostra società, pronta a mostrarsi ciclicamente, quando sarà necessario.